Studio+com Commercialisti Associati - Modena Vignola Spilamberto - AGEVOLAZIONE PRIMA CASA: LA CASSAZIONE ESCLUDE LA FORZA MAGGIORE IN CASO DI IMMOBILE OCCUPATO DA INQUILINO

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Studio Commercialisti Modena

Studio+com è lo studio di commercialisti a Modena che dal 1973 affianca imprese di ogni dimensione e professionisti nei rapporti societari e con il fisco, supportandone la crescita con competenza, puntualità e capacità di ritagliare un servizio "su misura".

Studio Commercialisti Sassuolo

Studio+com è lo studio di commercialisti per Sassuolo e la provincia di Modena che dal 1973 affianca imprese di ogni dimensione e professionisti nei rapporti societari e con il fisco, supportandone la crescita con competenza, puntualità e capacità di ritagliare un servizio "su misura".

Studio Commercialisti Carpi

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Studio Commercialisti

Studio+com è uno studio di commercialisti con sedi a Modena, Vignola e Spilamberto che dal 1973 affianca imprese di ogni dimensione e professionisti nei rapporti societari e con il fisco, supportandone la crescita con competenza, puntualità e capacità di ritagliare un servizio "su misura".

Consulenza aziendale e societaria

Studio+com è il punto di riferimento per la consulenza aziendale e societaria: competenza al servizio di una corretta pianificazione finanziaria, affidabilità ed esperienza per affrontare le sfide che caratterizzano la vita di una società.

Consulenza fiscale e tributaria

Studio+com è il punto di riferimento per la consulenza fiscale e tributaria: una squadra al servizio di piccole e grandi realtà e operatori individuali che ogni giorno affrontano il mercato.

Incarichi giudiziali e revisione legale

Studio+com mette in campo competenze specifiche in campo fiscale e amministrativo per incarichi giudiziali presso tribunali civili e procedure concorsuali, professionisti abilitati all'esercizio della revisione legale.

Studio Commercialisti Spilamberto

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AGEVOLAZIONE PRIMA CASA: LA CASSAZIONE ESCLUDE LA FORZA MAGGIORE IN CASO DI IMMOBILE OCCUPATO DA INQUILINO

Con l'ordinanza n. 2487 del 5 febbraio 2026, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'acquirente di un immobile occupato da un conduttore decade dall'agevolazione "prima casa" qualora non trasferisca la propria residenza nel Comune di ubicazione dell'immobile entro i 18 mesi previsti dalla normativa, non potendo in tal caso invocare la forza maggiore.


Il caso esaminato ha riguardato un proprietario che ha acquistato con le agevolazioni "prima casa" un immobile gravato da un contratto di locazione ancora in essere. L'inquilino non ha rilasciato tempestivamente l'immobile, impedendo di fatto il trasferimento della residenza nei termini di legge. I giudici di merito, sia in primo che in secondo grado, hanno accolto la tesi del proprietario, ritenendo configurabile una causa di forza maggiore. L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione davanti alla Cassazione, che ha accolto il ricorso.


La Corte ha richiamato il principio elaborato dalle Sezioni Unite, secondo cui la forza maggiore opera solo quando la mancata realizzazione del presupposto agevolativo derivi da una causa esterna, sopravvenuta, imprevedibile e inevitabile, non riconducibile neppure indirettamente al comportamento dell'acquirente. Nel caso in esame, la presenza del contratto di locazione era nota al momento del rogito e la mancata disponibilità dell'immobile entro i 18 mesi era pertanto prevedibile, venendo meno il requisito dell'imprevedibilità. La Corte ha inoltre sottolineato che la normativa non richiede il trasferimento della residenza nell'immobile acquistato, bensì nel Comune in cui esso si trova, circostanza che avrebbe consentito all'acquirente di adempiere all'obbligo anche attraverso soluzioni abitative alternative, evitando così la decadenza dal beneficio.

 

Fonte: FiscoOggi

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