Studio+com Commercialisti Associati - Modena Vignola Spilamberto - DL 23/2020 – NUOVI PROVVEDIMENTI FINANZIARI DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE

Proseguiamo nell’analisi del D.L. 8 aprile 2020 n. 23 (decreto “liquidità” in G.U. 8/4/2020 n. 94) iniziata nelle precedenti circolari per esaminare, in questa, i nuovi provvedimenti finanziari di sostegno alle imprese in piena emergenza sanitaria da coronavirus.

Studio di Commercialisti a Modena, Vignola e Spilamberto con consolidata esperienza nella gestione e pianificazione aziendale e societaria, offre consulenza qualificata in campo commerciale, finanziario, tributario.

Studio Commercialisti Modena

Studio+com è lo studio di commercialisti a Modena che dal 1973 affianca imprese di ogni dimensione e professionisti nei rapporti societari e con il fisco, supportandone la crescita con competenza, puntualità e capacità di ritagliare un servizio "su misura".

Studio Commercialisti Sassuolo

Studio+com è lo studio di commercialisti per Sassuolo e la provincia di Modena che dal 1973 affianca imprese di ogni dimensione e professionisti nei rapporti societari e con il fisco, supportandone la crescita con competenza, puntualità e capacità di ritagliare un servizio "su misura".

Studio Commercialisti Carpi

Hai un'attività di impresa o professionale a Carpi? Se necessiti di assistenza fiscale e tributaria, Studio+com dal 1973 affianca imprese di ogni dimensione e professionisti nei rapporti societari e con il fisco. Uno studio di commercialisti per Carpi e la provincia di Modena che supporta la crescita della tua impresa.

Studio Commercialisti

Studio+com è uno studio di commercialisti con sedi a Modena, Vignola e Spilamberto che dal 1973 affianca imprese di ogni dimensione e professionisti nei rapporti societari e con il fisco, supportandone la crescita con competenza, puntualità e capacità di ritagliare un servizio "su misura".

Consulenza aziendale e societaria

Studio+com è il punto di riferimento per la consulenza aziendale e societaria: competenza al servizio di una corretta pianificazione finanziaria, affidabilità ed esperienza per affrontare le sfide che caratterizzano la vita di una società.

Consulenza fiscale e tributaria

Studio+com è il punto di riferimento per la consulenza fiscale e tributaria: una squadra al servizio di piccole e grandi realtà e operatori individuali che ogni giorno affrontano il mercato.

Incarichi giudiziali e revisione legale

Studio+com mette in campo competenze specifiche in campo fiscale e amministrativo per incarichi giudiziali presso tribunali civili e procedure concorsuali, professionisti abilitati all'esercizio della revisione legale.

Studio Commercialisti Spilamberto

Studio+com è lo studio di commercialisti a Spilamberto che dal 1973 affianca imprese di ogni dimensione e professionisti nei rapporti societari e con il fisco, supportandone la crescita con competenza, puntualità e capacità di ritagliare un servizio "su misura".

Studio Commercialisti Vignola

Studio+com è lo studio di commercialisti a Vignola che dal 1973 affianca imprese di ogni dimensione e professionisti nei rapporti societari e con il fisco, supportandone la crescita con competenza, puntualità e capacità di ritagliare un servizio "su misura".

studiopiucom logo

DL 23/2020 – NUOVI PROVVEDIMENTI FINANZIARI DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE

Proseguiamo nell’analisi del D.L. 8 aprile 2020 n. 23 (decreto “liquidità” in G.U. 8/4/2020 n. 94) iniziata nelle precedenti circolari per esaminare, in questa, i nuovi provvedimenti finanziari di sostegno alle imprese in piena emergenza sanitaria da coronavirus.

Il Decreto interviene in sostegno alle imprese in difficoltà con misure specifiche su accesso al credito, sostegno alla liquidità, all’esportazione, all’internazionalizzazione e agli investimenti; misure per garantire la continuità delle aziende

Il Decreto potenzia ulteriormente il Fondo di Garanzia per le PMI, che potrà garantire sino al 100%, aumentandone sia la dotazione finanziaria sia la capacità di generare liquidità anche per le aziende fino a 499 dipendenti ed i professionisti. È inoltre previsto un forte snellimento delle procedure burocratiche per accedere alle garanzie concesse dal Fondo.

  • In particolare:
    • l’art. 13 del DL 23/2020 introduce alcune norme derogatorie all’ordinaria disciplina del Fondo centrale di garanzia per le PMI, di cui all’art. 2 co. 100 lett. a) della L. 662/96, riproponendo ed in parte ampliando quelle che già erano state introdotte dall’art. 49 del DL 18/2020 (c.d. “Decreto Cura Italia”), che viene infatti contestualmente abrogato;
    • l’art. 1 del DL 23/2020 attribuisce a SACE spa la possibilità di concedere garanzie in favore di banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, a fronte di finanziamenti da questi erogati alle imprese con sede in Italia, fino ad un ammontare complessivo massimo di 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi sono destinati a supporto delle PMI, ivi inclusi i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA, che abbiano pienamente utilizzato le loro capacità di accesso al Fondo centrale di garanzia per le PMI.

Potenziamento temporaneo del Fondo centrale di garanzia per le PMI

  • L’art. 13 del DL 23/2020, reca una serie di modifiche temporanee alla disciplina del Fondo centrale di garanzia per le PMI, destinate a durare fino al 31.12.2020.  Innanzitutto, viene previsto che la garanzia è concessa dal Fondo a titolo gratuito e non è dovuta la commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie, di cui all’art. 10 co. 2 del DM 6.3.2017.

Importo massimo garantito

  • L’importo massimo che può essere garantito per singola impresa viene elevato da 2,5 a 5 milioni di euro.

Beneficiari

  • La platea dei beneficiari dei finanziamenti per i quali è ammessa la garanzia viene estesa alle imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499 (laddove in via ordinaria possono accedervi soltanto le imprese con un numero di dipendenti non superiore a 249).Premesso che restano in ogni caso escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” ai sensi della disciplina bancaria, la garanzia può essere concessa anche in favore di:
    • beneficiari finali che presentano, alla data della richiesta della garanzia, esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate” ai sensi della disciplina bancaria, purché tale classificazione non sia precedente alla data del 31.1.2020;
    • beneficiari finali che, in data successiva al 31.12.2019, sono stati ammessi alla procedura del concordato con continuità aziendale, hanno stipulato accordi di ristrutturazione o hanno presentato un piano attestato, di cui, rispettivamente, agli artt. 186-bis, 182-bis e 67 della legge fallimentare, purché alla data del 9.4.2020 le loro esposizioni non siano più in una situazione che ne determinerebbe la classificazione come esposizioni deteriorate, non presentino importi in arretrato successivi all’applicazione delle misure di concessione e la banca possa ragionevolmente presumere che vi sarà il rimborso integrale dell’esposizione alla scadenza.

Percentuale di copertura della garanzia

  • Previa autorizzazione della Commissione europea,viene incrementata al 90%la percentuale di copertura di garanzia diretta e al 100% quella di riassicurazione con riguardo ai finanziamenti aventi le seguenti caratteristiche:
    • un ammontare non superiore all’importo maggiore tra:

–       il 25% del fatturato del beneficiario nel 2019;

–       il doppio della spesa salariale annua del beneficiario nel 2019 (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell’impresa, ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti);

–       il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento (attestato mediante apposita autocertificazione resa dal beneficiario, ai sensi del DPR 445/2000) nei successivi 18 mesi (nei successivi 12 per le imprese con numero di dipendenti compreso tra 250 e 499);

  • una durata fino a 72 mesi.

 

  • La garanzia del 90% (previa autorizzazione della Commissione europea) può essere cumulata con un’ulteriore garanzia concessa da Confidi o altri soggetti abilitati al rilascio di garanzie, sino alla copertura del 100% del finanziamento concesso:
    • in favore dei soggetti beneficiari con ammontare di ricavi non superiore a 3,2 milioni di euro;
    • per prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi del soggetto beneficiario.

 

  • Vengono altresì ammesse alla garanzia del Fondo, nella misura dell’80% per le garanzie dirette e del 90% per le garanzie di riassicurazione (a condizione che le sottostanti garanzie dirette non superino la percentuale massima dell’80%), le operazioni di finanziamento finalizzate alla rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, purché il nuovo finanziamento preveda l’erogazione al medesimo soggetto beneficiario di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10% dell’im­porto del debito accordato in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione.
  • La circ. ABI 9.4.2020 n. 686 chiarisce che “ai fini dell’accesso al Fondo, andranno presentati solo i dati per l’alimentazione del modulo economico-finanziario”, senza dunque l’applicazione del modulo andamentale.

Finanziamenti fino a 25.000 euro

  • Limitatamente alle richieste di garanzia per finanziamenti di importo non superiore a 25.000,00 euro (fermo restando il rispetto del tetto massimo del 25% dei ricavi o compensi del soggetto beneficiario) viene previsto che lacopertura della garanzia possa arrivare al 100% dell’importo finanziato (previa autorizzazione della Commissione europea), purché:
    • il finanziamento preveda l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione e abbia una durata fino a 72 mesi;
    • il soggetto finanziatore che richiede la garanzia applichi un tasso di interesse (o, nel caso di riassicurazione, un premio complessivo di garanzia) “che tiene conto della sola copertura dei costi di istruttoria e di gestione dell’operazione finanziaria e, comunque, non superiore al tasso di Rendistato con durata residua da 4 anni e 7 mesi a 6 anni e 6 mesi, maggiorato della differenza tra il CDS banche a 5 anni e il CDS ITA a 5 anni, come definiti dall’accordo quadro per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica di cui all’articolo 1, commi da 166 a 178 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, maggiorato dello 0,20 per cento”.
    • Per questi finanziamenti fino ad un massimo di 25.000 euro, viene previsto anche un iter procedurale accelerato, nel senso che il rilascio della garanzia è automatico, senza alcuna valutazione da parte del Fondo, e il soggetto finanziatore può erogare il finanziamento con la sola verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito dell’istruttoria del gestore del Fondo.

Tabella riepilogativa

  • Di seguito si propone una tabella riepilogativa delle nuove regole del Fondo centrale di garanzia per le PMI, valevoli fino al 31.12.2020.

 

Limite ricavi del benefi-ciario

Durata
finanzia-mento

Periodo
preammor­-
tamento

Importo massimo finanziamento

Importo garanzia diretta

Importo garanzia in riassicu-razione

Valuta-zione del benefi-ciario

Nessun limite

Fino a 72 mesi

24 mesi

25% dei ricavi fino ad un massimo di 25.000 euro

100%

100%

Nessuna valutazione

€3.200.000

 

 

25% dei ricavi fino ad un massimo di 800.000 euro

100% di cui:

90% garanzia statale + 10% garanzia con­fi­di o di altro fondo

 

Nessuna valutazione

Nessun limite

Fino a 72 mesi

 

Uno tra i seguenti importi:

  • doppio della spe­­­sa salariale 2019;
  • 25% ultimo fatturato;
  • fabbisogno per ca­­pitale esercizio e investimento a 18 mesi.

90%

100%

Nessuna valutazione

Rilascio da parte di SACE spa di garanzie per i finanziamenti

  • Oltre alle misure di temporaneo potenziamento e ampliamento degli interventi del Fondo centrale di garanzia per le PMI, il DL 23/2020, con il relativo art. 1, mette in campo, sempre con orizzonte temporale il 31.12.2020, anche la SACE spa, cui consente di rilasciare garanzie per finanziamenti sotto qualsiasi forma alle imprese.

Beneficiari

  • Tra i soggetti beneficiari rientrano in questo caso non solo gli esercenti arti e professioni e le PMI (ossia le imprese con un numero di dipendenti non superiore a 249 e con un totale di ricavi non superiore a 50 milioni di euro o un totale attivo non superiore a 43 milioni di euro), ma anche e soprattutto la grande impresa, posto che l’art. 1 del DL 23/2020 prevede espressamente che le PMI, ivi inclusi i lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di partita IVA, possano avvalersi delle garanzie di SACE spa solo dopo che abbiano pienamente utilizzato la loro capacità di accesso al Fondo centrale di garanzia per le PMI.

Caratteristiche della garanzia della SACE

  • La garanzia rilasciata da SACE spa, ai sensi dell’art. 1 del DL 23/2020, non è gratuita (l’entità delle commissioni annuali è stabilita dal co. 2 lett. e) ed è rilasciata a condizione che il finanziamento:
    • sia di durata non superiore a 6 anni, con la possibilità per il beneficiario di avvalersi di un preammortamento di durata fino a 24 mesi;
    • sia di ammontare non superiore all’importo maggiore tra:

–       il 25% del fatturato del beneficiario nel 2019, come risultante dal bilancio o dalla dichiarazione fiscale;

–       il doppio della spesa salariale annua del beneficiario nel 2019, come risultanti dal bilancio ovvero da dati certificati se l’impresa non ha approvato il bilancio.

 

  • La garanzia copre:
    • il 90% del finanziamento, per le imprese con meno di 5000 dipendenti in Italia e valore del fatturato fino a 1,5 miliardi di euro;
    • l’80% del finanziamento, per le imprese con più di 5000 dipendenti in Italia e valore del fatturato tra 1,5 e 5 miliardi di euro;
    • il 70% del finanziamento, per le imprese con valore del fatturato superiore a 5 miliardi di euro.

Ti aspettiamo in una delle nostre sedi a Modena, Vignola e Spilamberto.

Contattaci